Abilitare il GodMode in Windows 10

Tasto destro sul desktop > nuovo > cartella
Nome cartella: GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}

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Installare Libreoffice su Ubuntu 10.04 LTS.

Aprire un terminale e:

sudo apt-get remove --purge openoffice*.*
sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install libreoffice libreoffice-l10n-it libreoffice-help-it

Gnome:
sudo apt-get install libreoffice-gnome

KDE:
sudo apt-get install libreoffice-kde

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Symfony 2.0 su ubuntu 10.04.

Symfony, IL framewor per PHP… e pansare che c’è chi scrive ancora tutto (e intendo proprio tutto) a mano.

Dopo aver scompattato e installato Symfony in /var/www/ ci sono da sistemare alcune cosette.

Installare e abilitare SQLite o PDO_SQLite:
sudo apt-get install php5-sqlite
Cambiare i permessi alla cartella app/cache/ in modo che il web server ci possa scrivere dentro:
sudo chmod -R 777 /var/www/Symfony/app/cache
Settare date.timezone nel file php.ini:
sudo emacs /etc/php5/apache2/php.ini
e cercare ;date.timezone =… io ho messo Europe/Rome e l’ho preso da qui: Timezones.

Riavviare apache:
sudo service apache2 restart
Installare PHP accelerator come APC:
sudo apt-get install php-apc
Installare l’estensione intl:
sudo apt-get install php5-intl
Mettere short_open_tag a Off nel file:
sudo emacs /etc/php5/apache2/php.ini
Assicurarsi che il web server possa scrivere anche qui:
sudo chmod 777 /var/www/Symfony/app/config/parameters.ini
Procedere pure con la configurazione online: http://localhost/Symfony/web/config.php.

Ciao a tutti!!

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Logkeys: comodo ed efficace keylogger per Ubuntu.

Se siete entrati in questo articolo è perché sicuramente conoscete cos’è un keylogger ma forse qualcuno di voi è qui per curiosità ed è giusto che io vi dica brevemente in cosa consiste un keylogger. Un keylogger non è altro che un programmino in grado di catturare, intercettare, salvare, registrare ogni tasto che un utente digita da tastiera.

Naturalmente l’utente non è a conoscenza che le proprie azioni sono memorizzate da questo keylogger che solitamente agisce in background e quindi invisibile agli occhi di un utente poco esperto e pratico.

Inutile dirvi che non dovrete mai utilizzare questi strumenti per secondi fini o scopi maligni ma questa è vostra responsabilità, la mia è solo divulgazione informatica!

Chi possiede Ubuntu ha già a portata di click uno comodissimo ed efficiente keylogger: Logkeys. Per installare Logkeys basterà aprire il terminale e digitare:

sudo apt-get install logkeys

ed una volta installato potete lanciarlo sempre da terminale. Non sottovalutate questa possibilità, è intuitivo e semplice e di default logkeys salva i propri messaggi (log) all’interno del file /var/log/logkeys.log ma naturalmente possiamo cambiare la directory di output. Vediamo alcuni comandi fondamentali.

Per attivare logkeys e quindi la cattura dei tasti digitati da noi o chiunque utilizzi il sistema, da terminale date il seguente comando:

sudo logkeys -s

Da questo momento in poi il keylogger è attivo e registrerà ogni pressione di tasti nel file di log. Se vogliamo cambiare l’output del file di log basterà digitare:

sudo logkeys -s -o ~/Scrivania/chimerarevo.txt

e troverete sulla vostra scrivania un file chimerarevo.txt con all’interno tutte le sequenze di tasti digitati. Il file avrà i privilegi di root, quindi per aprirlo dovrete essere root ;)

Come terminare e stoppare logkeys? Semplicemente digitate da terminale

sudo logkeys -k

e non saranno più salvate le informazioni da tastiera. Attenzione, una volta che lanciate logkeys potete anche chiudere il terminale: il tool continua a monitorare la pressione dei tasti e questo potrebbe ingannare ancora di più l’utente che non vede nulla aperto oppure attivo.

Per accedere ad un comodo help con tutte le opzioni di Logkeys basterà digitare:

sudo logkeys -h

ed accederete all’help del tool che sarà simile al seguente:

* -s: –start start logging keypresses
* -m: –keymap=FILE use keymap FILE
* -o: –output=FILE log output to FILE [/var/log/logkeys.log]
* -u: –us-keymap use en_US keymap instead of configured default
* -k: –kill kill running logkeys process
* -d: –device=FILE input event device [/dev/input/eventX]
* -?: –help print this help
o –export-keymap=FILE export configured keymap to FILE and exit
o –no-func-keys don’t log function keys, only character keys

Interessante davvero e mi raccomando all’uso che ne farete ;)

Fonte: www.chimerarevo.com

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Fonera 2.0n wifi + Huawei E1692

Versione Firmware: 2.3.6.1 (dev version)
Connessione Internet
tipo di Connessione: umts

Impostazioni Wi-Fi
Wi-Fi Pubblico: DISABILITATO
Wi-Fi Privato: TOP SECRET
Crittografia: wpa
IP Address: 192.168.10.1

Collegarsi alla fonera via ssh con [email protected]

Nel file /Apps/umtsd.lua

sostituire:
"OK \"ATD*99***1#\"\n"..
con:
"OK \"ATD*99#\"\n"..

sostituire:
local data = "/dev/ttyUSB0"
local cmd = "/dev/ttyUSB1"

con:
local data = "/dev/ttyUSB0"
local cmd = "/dev/ttyUSB0"

Nel file /etc/config/umtsd

Modificare i dati per la connessione:

Wind:
option '_country' 'it'
option '_provider' 'it_8'
option 'apn' 'internet.wind'
option 'pin' '****'
option 'user' 'Wind'
option 'pass' 'Wind'
option 'dns' '212.141.84.12'
option 'dns' '212.245.255.2'

aggiungere:
config 'umtsdevice' 'option12D11001'
option 'vendor' 'Huawei'
option 'device' 'E169'
option 'data' '/dev/ttyUSB0'
option 'cmd' '/dev/ttyUSB0'

H3G:
config 'umtsd' 'umtsd'
option '_country' 'it'
option 'pin' '****'
option '_provider' 'it_8'
option 'apn' 'datacard.tre.it'
option 'dns' '62.13.169.92'
option 'dns' '62.13.169.93'
#
config 'umtsdstate' 'umtsdstate'
#
config 'umtsdevice' 'option12D11001'
option 'vendor' 'Huawei'
option 'device' 'E169'
option 'data' '/dev/ttyUSB0'
option 'cmd' '/dev/ttyUSB0'

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Facebook chat on Pidgin with XMPP protocol.

Go to “Accounts” and select “Manage Accounts.”

On the Basic tab, enter the following info:
Protocol: XMPP

Username: il_tuo_username (recuperabile qui: www.facebook.com/username/)
Domain: chat.facebook.com
Resource: Pidgin
Password:
Local alias: il_tuo_nick

Click the Advanced tab, then enter the following info:
Connect port: 5222
Connect server: chat.facebook.com
(Uncheck the box labeled “Require SSL/TLS”)

Download Pidgin if you don’t already have it.
Fonte: facebook page.

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Usare Python2.5 anziché il 2.6 come default

Andare qui:
~$ cd /usr/share/python

Editare debian_defaults e mettere:
default_version = python2.5 (al posto di python2.6). In questo modo dico a Python dove trovare i moduli corretti.

Poi creo il link simbolico di python a python2.5 (prima era a python2.6).
~$ cd /usr/bin
~$ sudo ln -sf python2.5 python

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Aggiungere font in Ubuntu

Mettere il file .ttf del font desiderato in:
~$ sudo nautilus /usr/share/fonts/truetype/
Aggiornare la cache dei fonts con:
~$ fc-cache -f -v

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dustman.sh: attenzione arriva lo spazzino… =)

Se si ha bisogno di un piccolo script (ad esempio per pulire una cartella da tutti quei file odiosi che si creano quando si compila, esegue, edita qualcosa) e si vuole che sia visibile e richiamabile in ogni parte della propria home, lo si deve mettere nella cartella /bin (se non esiste, basta crearla).

Questo è un esempio di file .profile, che può andar bene per quello che devo fare.

# ~/.profile: executed by the command interpreter for login shells.
# This file is not read by bash(1), if ~/.bash_profile or ~/.bash_login
# exists.
#
# see /usr/share/doc/bash/examples/startup-files for examples.
# the files are located in the bash-doc package.
# the default umask is set in /etc/profile; for setting the umask
# for ssh logins, install and configure the libpam-umask package.
# umask 022
#
# if running bash
if [ -n "$BASH_VERSION" ]; then
# include .bashrc if it exists
if [ -f "$HOME/.bashrc" ]; then
. "$HOME/.bashrc"
fi
fi
#
# set PATH so it includes user's private bin if it exists
if [ -d "$HOME/bin" ] ; then
PATH="$HOME/bin:$PATH"
fi

alla fine, dopo aver messo dustman.sh in /home/rapture/bin devo ricaricare .profile con:
source .profile

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